
L'Azienda Vitivinicola
In Albarola dal 1796: trentacinque ettari di vigneto in conduzione biologica e centotrentamila bottiglie l'anno, con la pazienza di chi lavora da generazioni.
Innovare senza tradire
Due secoli di vigna,
una sola famiglia
La presenza dei Barattieri nel Piacentino affonda le radici fra il XIII e il XIV secolo, con il feudo di San Pietro in Cerro come primo grande possedimento. La storia di Albarola comincia nel 1796, con il matrimonio fra il conte Alberico Barattieri e la contessa Maria Trevani, di antica famiglia nobiliare parmense: con quell'unione la famiglia acquisisce il fondo agricolo e la villa padronale, costruita nei primi anni del Settecento.
Nel Novecento il conte Giulio Barattieri lascia in eredità la tenuta al nipote, il conte Otto, che ne intuisce la straordinaria vocazione viticola: dopo un'approfondita analisi agronomica dei terreni impianta nuovi vigneti in ogni appezzamento libero e trasforma la proprietà in una moderna azienda vitivinicola specializzata. Oggi la famiglia porta avanti quella scelta con lo stesso spirito: innovare senza tradire.
Tutta la storia- 1796
Il conte Alberico Barattieri sposa la contessa Maria Trevani: la famiglia acquisisce il fondo di Albarola e la villa padronale dei primi del Settecento.
- 1824
Inizia la produzione documentata del Vin Santo, oggi uno dei vini più antichi dei Colli Piacentini, custodito dal vino madre che si tramanda da allora.
- '800
Secondo la tradizione di famiglia, dal viaggio di nozze arrivano ad Albarola le prime selezioni francesi: il Sauvignon Blanc e, con ogni probabilità, i due Cabernet.
- '900
Il conte Giulio lascia la tenuta al nipote Otto che, dopo attente analisi dei terreni, impianta nuovi vigneti e dà all'azienda la sua vocazione vitivinicola moderna.
- Oggi
La famiglia coltiva 35 ettari in conduzione biologica e produce 130.000 bottiglie l'anno.
Due pilastri, un'idea di vino
«Vogliamo produrre vini per tutti, adatti a tutti. Le cose buone si sentono subito, non vanno capite o interpretate: sono immediate.»
Il primo pilastro è la consapevolezza della nostra storia: oltre due secoli di esperienze e intuizioni, come i vitigni internazionali che da più di un secolo convivono con le varietà dei Colli Piacentini. Il secondo è il vigneto prima di tutto: ogni vendemmia racconta un equilibrio irripetibile fra clima, terreno e lavoro dell'uomo, da interpretare con sensibilità, senza forzature. E poi la continuità: piantare una vigna significa immaginare i prossimi trent'anni, costruire un progetto coerente senza inseguire le mode, convinti che sia il mercato a riconoscere il valore di un'identità forte.
Vigne con un nome
e una storia
Ad Albarola ogni vigneto ha un nome, e certe volte lo prende dalla famiglia che lo curava. I nostri si chiamano Berganzina, con il vigneto Rastello piantato nel 1962 e il Montesprello, il più alto e sassoso; Vignazzo, che da quarant'anni prende il sole dietro l'azienda; la Vigna Grande, antico vigneto promiscuo dove prevalgono i due Cabernet e il terreno non conosce arature profonde da oltre un secolo; e le vigne di Albarola, attorno alla Villa.
Trentacinque ettari in conduzione biologica, fra i 180 e i 350 metri, su versanti esposti a est, a sud e a ovest: uve bianche Malvasia di Candia Aromatica, Sauvignon Blanc, Ortrugo e Chardonnay; uve rosse Barbera, Croatina (la Bonarda del territorio), Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Pinot Nero e Syrah. Una resa media di 65 quintali per ettaro e vigneti con età media superiore ai venticinque anni: è da qui che nasce l'eccellenza dei nostri vini.
Dove il tempo
lavora per noi
Sotto i tetti della tenuta, i grappoli migliori di Malvasia di Candia Aromatica riposano sui graticci per due o tre mesi di appassimento a ventilazione naturale. Poi la pigiatura al torchio, i caratelli (alcuni ancora del Settecento) e il vino madre custodito dal 1824.
Dieci anni dopo, quel raccolto diventa il nostro Vin Santo: in produzione dal 1824, è uno dei vini più antichi dei Colli Piacentini. Il vino per cui vale la pena di imparare la pazienza.
Scopri il Vin SantoVivere la cantina
Visite & Degustazioni
Banco d'assaggio con i vini della casa, accompagnati dai salumi e dai sapori piacentini, fra la cantina storica, la vin santeria e il giardino della Villa.
Scopri la visitaMasterclass & Verticali
Degustazioni verticali guidate sulle etichette più rappresentative (La Madreperla, La Berganzina, il Cabernet), per scoprire l'evoluzione del vino nel tempo, fra storie e annate.
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Candidati«Una cantina ricca di storia, cordialità e ottimi vini.»
«Bellissimo posto, con degustazione vini top. Ambiente meraviglioso.»
«Bel luogo, dove si produce vino pregiato della tradizione piacentina, ai piedi della Val Nure.»
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